Genova Marassi: Il progetto del nuovo stadio Luigi Ferraris

 

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Fonte: http://www.archiportale.com

26 mila mq di spazi esterni con una piastra sopraelevata, 39 mila mq di parcheggi complessivi, soluzioni architettoniche innovative come 2 nuove torri di accesso pedonale, oltre a 28 nuovi skybox, conformità alle normative UEFA, adeguamenti per gli Europei, creazione di un parco urbano di 18 mila mq e riqualificazione urbanistica del quartiere di Marassi.
Queste in sintesi le principali caratteristiche dello Studio di fattibilità per un intervento di ristrutturazione dello Stadio L. Ferraris di Genova presentato dalla Fondazione che mostra come la struttura attuale possa essere resa conforme alle vigenti normative nazionali e internazionali con un costo stimato di circa 50 milioni.

Il Parco ha una superficie di circa 18.000 mq, sufficiente a garantire la sicurezza, con ampie zone verdi, e sarà attrezzato per ospitare eventi, concerti e manifestazioni, ottenendo il duplice scopo di servire allo stadio ed essere utilizzato continuativamente dalla comunità.

Il progetto delle lame e delle Torri è stato ipotizzato in maniera da preservare la struttura originaria (1986-1989) dell’architetto Gregotti e dell’elemento ancora esistente dell’antico Luigi Ferraris, corrispondente alla parte inferiore della facciata lato tribuna.

Al fine di ammodernare gli spazi e realizzare le superfici necessarie per gli adeguamenti interni richiesti, le alternative potevano essere quelle di ampliare il fronte fino al limite del Bisagno, oppure andare ad occupare gli spazi vuoti agli angoli della struttura. Questa seconda soluzione consente di recuperare non solo spazi per attività commerciali e “vitali” per lo Stadio, ma permette di realizzare alcune aree di calma e in sicurezza, per la distribuzione interna e per il flusso e deflusso agevole degli spettatori.

Il fronte del Ferraris, lato Bisagno, verrà valorizzato da una volumetria in vetro e acciaio realizzata sul prospetto storico, fino al tetto, ampliando gli spazi della tribuna e consentendo la distribuzione interna degli spettatori in arrivo dalle Lame di accesso.
Tutta l’architettura diventa così un complesso che vive in simbiosi col parco urbano, le lame diventano radici dalle quali prende vita la struttura che si ancora nel terreno e che, grazie al flusso continuo della linfa vitale degli spettatori e dei tifosi, può continuamente rinascere.

FIERA DI GENOVA: NATALIDEA-IDEANEVE - Mostra del prodotto artigiano e d'arte per il regalo di Natale

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NATALIDEA-IDEANEVE - Mostra del prodotto artigiano e d'arte per il regalo di Natale
Rassegna di proposte e prodotti per il turismo invernale
16-22 dicembre 2009

Dieci giorni di grandi occasioni per lo shopping natalizio, di svago e di relax per tutta la famiglia, arricchiti da sfiziose novità. Una vetrina per scegliere il regalo di Natale tra variegate proposte di prodotti artigianali, accessori e capi d'abbigliamento per la montagna e lo sci, prodotti di cosmesi naturale, profumi, bigiotteria, biancheria e articoli per la casa, elettrodomestici e arredamento in genere, artigianato etnico, creazioni artistiche in ardesia e legno, prodotti enogastronomici e decorazioni natalizie.

Ingresso gratuito

Genova: i ristoranti multietnici conquistano la città

 

Secondo la Camera di commercio sono 432 le attività di ristorazione gestite da stranieri a Genova e provincia. Cinesi, egiziani, ecuadoriani, è boom: "I genovesi si innamorano della nostra cucina"
di Domenica Canchano

A pranzo non è mai facile trovare un posto da Nabil il Giordano, o al ristorante peruviano gestito da Walter o da Mamadou, che fa cucina senegalese. Il successo dei ristoranti "etnici" del centro genovese, un tempo frequentati solo da extracomunitari, è legato a due fattori: la voglia di qualcosa di gastronomicamente diverso; e i prezzi, sempre contenuti. Operai, impiegati, professionisti si sono prima avvicinati con un senso di curiosità e magari anche un po' di sospetto, per poi trasformarsi in clienti fedelissimi.

I locali di cucina straniera sono notevolmente aumentati nel numero, anche se la Camera di commercio non è ancora in grado di fornire cifre precise: si sa, però, che le attività gestite da persone nate all'estero e operanti in provincia di Genova nel settore della ristorazione sono 432, e coinvolgono 686 persone che hanno cariche come titolari, amministratori, soci. Chi ha scommesso in questo settore sono i cinesi, gli egiziani, i marocchini, i pakistani e gli ecuadoriani.

I menù dei fast food arabi, delle rosticcerie orientali e delle trattorie latino-americane sono sempre bilingue. «Ho aperto quasi due anni fa», racconta Walter, titolare del ristorante peruviano in via Chiabrera, Asi es mi Perù. «All'ora di pranzo c'è sempre il pienone. Certo, il menù fisso compreso un primo, secondo e una brocca di acqua di mele, ha un prezzo conveniente, solo otto euro, ma noi abbiamo voluto puntare sui nostri piatti. Qui gli italiani hanno imparato a mangiare gli spiedini di cuore di vitello, l'anticucho, o la crema piccante con le patate, la huancaina. I clienti apprezzano e pretendono che i cibi provengano dai nostri paesi. Chiedono consigli su come cucinare le nostre ricette. E' un modo per comunicare ed imparare qualcosa: gli uni dagli altri».

Sempre nel Centro storico, Mamadou Lamine propone da circa quattro mesi la cucina senegalese. «Ho scelto questa zona per la multietnicità del posto. Qui vengono i miei connazionali e anche moltissimi genovesi – spiega – . Proprio loro mi chiedono le ricette perché vogliono cimentarsi nella preparazione di questi piatti a casa loro. Difficili da farsi, nel frattempo hanno già imparato i loro nomi in lingua wolof».

(18 novembre 2009) www.republica.it

VENERDÌ 4, SABATO 5 E DOMENICA 6 DICEMBRE 2009, ALL’ATENEO DELLA DANZA DI STAGLIENO,TRE GIORNI DI DANZA ORIENTALE

fonte: www.zenazone.it
Venerdì 4, Sabato 5 e Domenica 6 Dicembre 2009, presso l’Ateneo della Danza di Genova Staglieno (LungoBisagno Istria 33 B; Internet: www.ateneodelladanza.com), torna l’appuntamento con la Tre Giorni di Danza Orientale, una kermesse organizzata dalla danzatrice Amar al Rakisa (nella foto), dell’Associazione Arabesque Italia. L’evento è uno dei più rilevanti a livello nazionale, in tema di danza orientale. «Saranno tre appassionanti giornate tutte al femminile - afferma Amar - I temi trattati spazieranno dalla danza del velo in stile lirico a quella del doppio velo e alla danza su percussioni dal vivo. E non mancheranno le contaminazioni, come il Fusion con la Hula Hawaiana, e il Bollywood». Il termine ultimo per le iscrizioni è quello di Domenica 22 Novembre 2009. È possibile aderire contattando direttamente Amar al Rakisa ai numeri 339 4152372, oppure 380 5205180. I corsi saranno tenuti da Giulia Mion, Maria Pietrocola (Siham Hasim), Mariella Bellodi e Arianna Bosco del Clan Mabon, Tonia Paparella (Amar al Rakisa) e Walid Hussein. Ma ecco il programma nel dettaglio.
Venerdì 4 Dicembre 2009: dalle 18 alle 20, Amar al Rakisa - Doppio Velo; dalle 18 alle 20, corso di trucco per danzatrici.
Sabato 5 Dicembre 2009: dalle 11 alle 13, Amar al Rakisa e Walid Hussein - Danza con percussioni dal vivo. Tecnica e sequenze coreografiche; dalle 13,30 alle 15,30, Shiam Hasim - Bollywood - Tecnica e Sequenze; dalle 16 alle 18, Giulia Mion - Danza del ventre e danza del velo. Preparazione e tecnica.
Domenica 6 Dicembre 2009: dalle 11 alle 13, Giulia Mion - Danza del Ventre e danza del Velo - Coreografia Stile Lirico; dalle 13,30 alle 15,30, Clan Mabon - Exotic Fusion - Hula Hawaiana con elementi fusion; dalle 16 alle 18, Siham Hasim - Bollywood – Coreografia.
Oltre al ciclo di lezioni, è previsto, per Sabato 5 Dicembre 2009, lo Spettacolo finale di danza al Teatro Instabile di Via Cecchi 19 Rosso, dalle 21,30 in poi. Informazioni e prenotazioni ai numeri 339 4152372, oppure 380 5205180. Il biglietto costerà 15 euro. Lo spettacolo vedrà le performance di tutti i docenti dei seminari: Amar al Rakisa e Walid Hussein, con un finale di percussioni dal vivo; Giulia Mion; Anna Goldstein; Siham Hasim in una performance di Bollywood; il gruppo Clan Mabon in Tribal Fusion; il gruppo Nejmet di Amar al Rakisa, da Genova; il gruppo Abbad el Shams di Amar al Rakisa, da Torino.
SIHAM HASIM. Profilo
Danzatrice e insegnante, dal 1997 inizia il suo percorso presso il Centro Studi di Danza Orientale Aziza di Torino. Ha approfondito i suoi studi con maestri di fama internazionale: Mo Geddawi, Morocco, Nelly Mazaloum, Majodi, Virginia, Nagwa Fouad, Seeta & Cristian, Mayyadah & Amir, Amir Thaleb, Ava Fleming, Aziza (Usa), Asharaf Hassan, Sorraya, Meera, Poulette, Jehan Kamal, Leyla Haddad, Maja, Yousry Sharif, Samantha Hastorpe e Jillina (Direttrice Artistica Bellydance Superstars). Ha conseguito il V livello di studi con il maestro Kaled Zouaoui, presidente del Club Zouaoui De Dance Spectaculaire Orientale di Tunisi. Come componente della “Compagnia Internazionale Kawakib” del Centro Aziza, ha partecipato a numerosi spettacoli teatrali: “Fantasie d’Oriente... e non solo!”, Teatro Perempruner di Grugliasco (To), 21 Giugno 2008. “Danze a tutto tondo”, Teatro Araldo di Torino, 15 Dicembre 2007. “I mille Volti di Eva”, Teatro Colosseo di Torino, 10 Maggio 2007. “Taks/Raks (Rito/Danza)”, Teatro Crocetta di Torino, 2 Dicembre 2005. “Mata Hari - La danza fatale”, Teatro Crocetta di Torino 4, Dicembre 2004. “Salomè il corpo impuro della luna”, Teatro Piccolo Regio di Torino, 2003. “Parole, suoni, colori di oriente ed occidente”, Teatro Piccolo Regio di Torino, 27 Marzo 2001. Nel Luglio del 2008 si è esibita da Raquia Hassan, al Festival Internazionale Ahlan Wa Sahlan, al Mena House Oberoi, del Cairo, Egitto. È stata scelta per rappresentare la Compagnia Kawakib, da Hindi Sardi al Festival Internazionale di danza orientale del Marocco, svolto a Marzo 2007 al Teatro Megarama di Casablanca. Ospite nel Novembre 2006 e 2007 da Leyla Jouvana al Festival Internazionale di Danza Orientale della Germania in Duisburg. Ospite con la compagnia Kawakib nell’Ottobre 2006 da Samara Hayat, al Festival Internazionale della Spagna che si svolge a Madrid. Ospite in Manifestazioni Nazionali di Latino Americano nell’Agosto 2004, svolte nelle province di Alessandria. Festival Internazionali di danza Vignaledanza 2003. Festival Internazionale di danza Musica e Cultura Orientale “Stelle D’Oriente”, che si svolge a Torino dall’anno 2001. Come danzatrice solista si esibisce da molti anni nei più prestigiosi locali etnici di numerose città italiane ed estere. Inoltre si occupa di diffondere con professionalità un’arte affascinante e misteriosa come la danza orientale, attraverso la quale, si può riscoprire la propria femminilità e tracciare la propria crescita.
AMAR AL RAKISA. Profilo
Danzatrice, insegnante e coreografa, si forma dal ’97 presso il prestigioso “Centro Studi Danza Musica e Cultura Orientale Aziza” di Torino, e perfeziona costantemente i suoi studi con maestri di fama internazionale: Mahmoud Reda, Saad Ismail, Dr. Mo Geddawi, Khaled Zouaoui, Morocco, Nelly Mazloum, Fatima Chekkor, Raquia Hassan, Mayodì, Amir Thaleb e la compagnia Arabian Dance School, Hossam e Serena Ramzy, Hassan Hashraf, Hassan Khalil, Leyla Youvana, Hind, Horacio e Beata Cifuentes, Aziza (U.S.A), Ava Fleming, Virginia, Soraya, Amar Gamal, Yousry Sharif. Dal 1998 al 2007 ha fatto parte della compagnia Kawakib, gruppo di Danza Orientale formato da Aziza Abdul Ridha, partecipando al tour di spettacoli etnici in Italia e all’estero, in collaborazione con associazioni multietniche. Come membro della compagnia, ha partecipato a: “Suoni e Colori d’Oriente e d’Occidente” (2001), “Salomè e il corpo impuro della Luna” (2002), “Mata Hari” (2004), “Taks Raks” (2005), “I mille volti di Eva” (2007). Ha partecipato, inoltre, a diverse prestigiose edizioni di festival e rassegne di danza, quali la “Biennale Off dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo”; “Festival Stelle D’Oriente” I, II, III, IV, V, VI edizione (Torino), organizzato dal Centro Aziza; Festival Internacional de Danza, Musica y Cultura del Medio Oriente di Madrid 2005/2006; 14º Orientalisches Tanzfestival Europas di Duisburg 2006, organizzato da Leyla Youvana. Danzatrice solista dal 1998, ha lavorato sia in Italia che all’estero, ottenendo lusinghieri risultati di pubblico e critica. Ha alle spalle numerose esibizioni nei migliori locali etnici (Centro Culturale Italo Arabo Dar Al Hikma, Il Mercante di Spezie, El Manar, El Karam, Kasba, Safir, Bagdad Cafè, Hafla Cafè, Mille e una Notte di Torino, Dar El Yacout di Milano). Attiva come insegnante dal 1999, ha insegnato a Torino, Asti, Acqui Terme. Attualmente insegna a Chieri (Torino), Genova e Savona, dove tiene corsi, stage e saggi dimostrativi, diffondendo con amore e professionalità la Danza Orientale, credendo nel suo valore artistico e terapeutico. Da sempre continua a partecipare e a organizzare rassegne di carattere culturale ed etnico.